Matt
Shoemaker
Spots in the Sun
CD HMS 008
Sands-Zine
by Salvatore Borrelli
June 2007
Il lowercasing, se le cose appartengono alla loro radice, è
una corrente sostanzialmente cupa, oscura, composta da bassi, se non
dal silenzio stesso del basso; ovvero del basso come azzeramento.
Shoemaker proviene dalla scuderia Trente Oiseaux, e per Günter
aveva composto due album piuttosto interessanti; ora questo Spots
in the Sun rappresenta una sorta di fuoriuscita dalle radici
del lowercase sound. Questo disco, premetto fin da ora, non ha niente
di speciale, e di particolarmente sorprendente; tuttavia fin dal suo
inizio viene fuori una certa componente esoterica e psico-geografica
che inserisce quest'opera a metà strada tra Marsilio Ficino,
Matthew De Gennaro e Paul Panhuysen & The Galvanos. Spots
in the Sun è composto da piccole esperienze fenomeniche
che accadono dietro possibilità quasi eventive e che si ri-presentano
come un prefisso e si distinguono più per la loro passività
quasi disarmante che per il movimento senza peso che le dispone: l'indeterminatezza
asincrona, l'inversione spontanea e parossistica dei livelli sonori
e la loro empiria ultraterrena fanno di questo lavoro assai pigro
di spostamenti e basato su field recordings di mera intuizione, la
subordinazione del tempo alla presenza interna e scavata di una musica
che si manifesta alla sua audience più per il rigetto della
sua sopravvienza che per l'insieme delle sue coordinate. È
con questa morire-in-atto del tempo che si scava dentro le sue stesse
matrici non commensurabili e non quantificabili, che emerge la parte
umanissima e quasi compassionale di Shoemaker che, sapientemente e
con grazia assai rara in giro oggi, diminuisce appositamente i volumi
generali del disco per far emergere come macigni mastodontici il lavoro
più 'a trazione' della sua opera che lo fa avvicinare a quei
risultati della land-art, in particolare al lavoro di Micheal Heizer.
La virtù di questo disco non certamente indispensabile, ma
comunque cronico e differito, adorabile più per ripetuti ascolti
che per immediati godimenti, si basa sul fragilissimo equilibrio armonico
e sulla sfera di volte celesti che si formano mentre tutto intorno
è solo musica. |
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